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Dal 1° maggio Brevetti Europei meno costosi Stampa E-mail

Dal 1° Maggio 2008, lo scenario europeo assiste all'irrompere di una grossa novità riguardante i Brevetti Europei. Infatti, da quella data, entra in vigore l'Accordo di Londra che ridurra consistentemente i costi legati alla concessione di un Brevetto Europeo.

Fino ad oggi, a concessione avvenuta, il titolare di un brevetto europeo ha l'obbligo di depositare la traduzione del brevetto, nella lingua locale, nei paesi dove egli desidera godere di una effettiva tutela nei confronti di terzi. Tale obbligo spesso ha convinto i titolari a scegliere un numero ridotto di paesi, per risparmiare sui costi di traduzione a volte consistenti.

Ora, con l'adesione della Francia, l'Accordo di Londra, firmato dai primi Stati aderenti nl 2000,entra in vigore solo per gli Stati che finora hanno aderito. Essi sono: Francia, Germania, Liechtenstein, Lussemburgo, Monaco, Svizzera e Regno Unito - per i quali non sarà richiesta alcuna traduzione - Croazia, Danimarca, Islanda, Olanda -  che richiederanno la traduzione delle rivendicazioni nella lingua locale ed anche la traduzione in Inglese della descrizione (a meno che questa, come succede nella maggior parte dei casi, sia già in questa lingua) - e  Lettonia e Slovenia - che richidereanno solo la traduzione delle rivendicazioni nella loro lingua, a prescindere dalla lingua della descrizione. Nelle prossime settimane la Svezia aderirà al secondo gruppo di Stati.

Ai sensi dell'accordo, per ottenere misure d'urgenza contro presunti contraffattori, in alcuni Stati sarà comunque richiesto il deposito della traduzione complessiva nella lingua locale. Inoltre, salvo che nel Regno Unito, è richiesta la domiciliazione locale del brevetto e, ovviamente, il pagamento delle tasse di mantenimento annuali.

Al di là di questo, questa innovazione renderà sicuramente meno costosi i brveetti europei, sperando che i capitali risparmiati possano essere reinvestiti in innovazione tecnologica, nello spirito dell'Accordi di Londra.