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| Brevetti USA avvantaggiati se se il responso sul brevetto europeo è favorevole |
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L'Ufficio Europeo Brevetti (EPO) e l'Ufficio Brevetti USA
(USPTO) hanno siglato un accordo che prevede che ciascun ufficio, su richiesta
del titolare di una domanda di brevetto presentata ad entrambi gli uffici,
tenga conto anche del parere favorevole emesso dall'altro ufficio. Questa nuova
procedura è in vigore da oggi a titolo sperimentale, per un periodo minimo di
un anno (che però potrebbero diventare due).
Un caso tipico può essere rappresentato da una domanda di brevetto USA che rivendica la priorità di una precedente domanda di brevetto europeo. Se l'Ufficio Europeo emette un parere favorevole circa la validità sostanziale delle rivendicazioni contenute della domanda, è possibile notificare tale parere anche all'Ufficio USA il quale ne terrà conto durante il proprio esame della domanda. L'esempio presentato dall'USPTO è quello di una domanda europea depositata come domanda prioritaria, a cui fa seguito una domanda USA depositata entro dodici mesi dalla precedente. In questo schema, l'EPO emette un rapporto di ricerca con parere di brevettabilità (il cosiddetto Extended European Search Report EESR) in circa 6-7 mesi dal deposito della domanda stessa. Se questo parere è favorevole, esso è sufficiente per chiedere all'USPTO l'accesso della domanda a questa procedura speciale, ed in questo caso particolare la richiesta può essere presentata addirittura insieme alla domanda di brevetto. Si intende comunque che ciò non implicherebbe automaticamente un analogo parere favorevole da parte dell'USPTO il quale ha comunque facoltà di effettuare una propria ricerca di merito e di sollevare ulteriori obiezioni, eventualmente basate sulla prassi americana. Questa procedura non implica necessariamente un'accelerazione nell'esame USA (anche se quest'ultimo potrebbe essere velocizzato) e non si applica alle domande USA provenienti da domanda internazionale ai sensi del Patent Cooperation Treaty (PCT). |

