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Brevetti Europei: da Aprile 2009, nuove tasse e nuova filosofia Stampa E-mail
... con un bell'antipasto già nel 2008!

L'Ufficio Europeo Brevetti ha reso noto due decisioni del Consiglio di Amministrazione relative a nuovi importi che entreranno in vigore dal 1° aprile 2008 e, per certe tasse dovute all'Ufficio, con nuovi importi dal prossimo 1° aprile 2009.

A prima vista, sembrerebbe un errore di stampa, perché di solito gli aumenti vengono comunicati con 4-5 mesi di anticipo. Al contrario, lo scopo di una tale prematura rivelazione circa questi nuovi importi del 2009 è semplicemente preparare gli utenti, richiedenti e loro mandatari, ad un vero e proprio cambio di filosofia.

Comunque, questa filosofia viene pesantemente introdotta anche guardando solo gli importi del 2008, di interesse più immediato ma solo con due novità di rilievo (a cui viene dedicato un articolo a parte), una delle quali viene qui trattata.

Ecco i nuovi valori, come reperibili dall'annuncio di tale decisione:

Tassa addizionale per ogni pagina di una domanda di brevetto europeo oltre alla 35a: € 12,00 (ma senza considerare l'eventuale sequence listing) - questa tassa non è ora prevista.

Tassa di designazione per uno o più Stati contraenti: € 500,00 (anziché € 80,00 per ciascuno stato fino al 7°, e niente per i successivi, quindi con un massimo di 7 x € 80,00 = € 560,00)

Tassa di concessione: € 790,00 senza sovrattassa per le pagine del brevetto concesso oltre alla 35a (anziché € 750,00, ma viene abolita la tassa addizionale per ogni pagina del brevetto concesso oltre la 35a, ora pari a € 11,00)

Tassa di ripubblicazione dopo opposizione o procedura di limitazione: € 60,00 (ora € 55,00)

Tassa per ogni rivendicazione dopo la 15a e fino alla 50a: € 200,00 (ora € 45,00 per ogni rivendicazione oltre la 10a, senza tetto - questa modifica entrà in vigore dal 1° aprile 2008, ma senza il tetto delle 50 rivendicazioni)

Tassa per ogni rivendicazione oltre la 50a:  € 500,00 (vedi sopra)

Si intende subito che la novità non consiste nei nuovi importi, ma nelle loro conseguenze quando saranno applicati ad una domanda. Infatti, tali importi sono estremamente punitivi per le domande lunghe e con tante rivendicazioni, sulla falsariga della riforma che l'Ufficio USA ha tentato di introdurre e che è stata dichiarata però illegittima.

Per capire il significato della riforma, vediamo come cambiano gli importi per due tipi di domande di brevetto europeo rispetto a quanto viene pagato oggi:

1. domanda "corta" (20 pagine, 4 tavole di disegni, 20 rivendicazioni)

Al deposito, questa domanda paga €95,00 di tassa di deposito on-line, € 1.000,00 di tassa di ricerca e € 450,00 di tassa di rivendicazioni (10 x € 45,00), per un totale di € 1,545,00

Con la riforma, fin dal 1° aprile 2008 la stessa domanda pagherà le stesse tasse di deposito e ricerca, ma una tassa di rivendicazioni di € 1.000,00 ( 5 x € 200,00), per un totale di € 2.095,00, ovvero + € 550,00 (+ 38%).

Per le domande "cortissime", con meno di 10 rivendicazioni, non ci saranno cambiamenti, e per quelle con un numero di rivendicazioni da 11 a 15 da aprile 2008 ci sarà un piccolo sconto. 

2. Domanda "lunga" (60 pagine, 15 tavole di disegni, 70 rivendicazioni)

Ora, questa domanda paga sempre le stesse tasse di deposito e di ricerca, ma € 2.700,00 per le rivendicazioni (60 x € 45,00), per un totale di € 3.795,00

Dall'aprile 2009, questa domanda pagherà (tenevi forte) sempre le stesse tasse di deposito e di ricerca, ma ben € 17.000,00 per le rivendicazioni (il numero di zeri è giusto: 35 x € 200,00 + 20 x € 500,00) e € 480,00 per la sua lunghezza (40 x € 12,00), con un totale di € 18.575,00, ovvero + € 14.780,00 (+ 390% !!)

Inoltre, dal 1° aprile 2008, questa domanda pagherà comunque € 12.000,00 di tassa di rivendicazioni (60 x € 200,00), un discreto "antipasto" di questa riforma.

Quindi, invece di imporre un numero massimo di rivendicazioni, come ha provato a fare l'USPTO, l'EPO ha deciso di "punire" un presunto eccesso di rivendicazioni con un importo di tasse mostruoso. Si noti che l'esempio 2 si riferisce ad un tipo di domanda invero molto comune, specialmente se di origine USA ma non solo, in particolare nelle tecnologie emergenti (elettronica, software, nanotecnologie, biotecnologie).

Si tratta ora di capire quali saranno le reazioni negli ambienti dove queste tecnologie vengono ideate.

Inoltre, si può immaginare che questi importi indirettamente porteranno la discussione sull'Accordo di Londra (sulla riduzione delle traduzioni necessarie dopo la concessione dei brevetti europei) ad un livello più alto fin da quest'anno, visto che il costo medio di una domanda di brevetto, senza modifiche all'attuale procedura, porterà ad un enorme aumento dei costi. A tale proposito, si rammenta che con la probabile prossima ratifica della Francia, tale Accordo entrà presto in vigore per gli stati aderenti (tra cui quindi Francia, Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda, Danimarca, Svezia ed altri), presumibilmente nella seconda metà del 2008.

Passa decisamente in secondo piano la riforma della tassa di designazione, che non dipende più dal numero di paesi designati e si trasforma in una tassa fissa, dovuta però dopo la pubblicazione (sei mesi) del rapporto di ricerca.